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La Volpe e i Fagiani

Le favole di Esopo per i bambini · Aesop · translated by AI translation (unreviewed)

Una sera di luna, mentre messer Volpe faceva la sua solita passeggiata nel bosco, vide alcuni Fagiani appollaiati, del tutto fuori dalla sua portata, sul ramo di un vecchio albero altissimo. La scaltra Volpe trovò presto una chiazza luminosa di chiaro di luna, dove i Fagiani potevano vederla bene; là si drizzò sulle zampe posteriori e cominciò una danza sfrenata. Prima girò e rigirò su se stessa come una trottola, poi saltellò su e giù, facendo capriole d'ogni sorta. I Fagiani guardavano con la testa che girava. Non osavano quasi battere le palpebre, per paura di perderla di vista anche per un solo istante.

Ora la Volpe faceva finta di arrampicarsi su un albero, ora si lasciava cadere e restava immobile, fingendosi morta, e un istante dopo saltellava a quattro zampe, con la schiena all'aria e la coda folta che si agitava tanto da sembrare sprigionare scintille d'argento al chiaro di luna.

A quel punto la testa dei poveri uccelli era tutta un vortice. E quando la Volpe ricominciò da capo il suo spettacolo, divennero così storditi che persero la presa sul ramo e caddero uno dopo l'altro nelle grinfie della Volpe.

Troppa attenzione al pericolo può farci cadere vittime di esso.