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Il Lupo e il Cane Magro

Le favole di Esopo per i bambini · Aesop · tradotto da Claude Opus

Un Lupo che una sera si aggirava vicino a un villaggio incontrò un Cane. Si dava il caso che fosse un Cane magrissimo e tutt'ossa, e messer Lupo avrebbe storto il naso davanti a un pasto così misero se non fosse stato più affamato del solito. Così cominciò ad avvicinarsi al Cane, mentre il Cane indietreggiava.

Un cane magro e ossuto incontra un lupo grigio su un sentiero di paese nella luce del tramonto.

«Permetta a vostra signoria di ricordarle», disse il Cane, con le parole interrotte ogni tanto mentre schivava una zannata del Lupo, «quanto sarebbe sgradevole mangiarmi adesso. Guardate le mie costole. Non sono che pelle e ossa. Ma lasciate che vi dica una cosa in confidenza. Tra pochi giorni il mio padrone darà un banchetto di nozze per la sua unica figlia. Potete immaginare come diventerò bello e grasso con gli avanzi della tavola. Quello sarà il momento di mangiarmi.»

Il Lupo non poté fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato bello avere un bel Cane grasso da mangiare invece di quello scheletro che aveva davanti. Così se ne andò stringendo la cinghia e promettendo di tornare.

Qualche giorno dopo il Lupo tornò per il banchetto promesso. Trovò il Cane nel cortile del padrone e gli chiese di uscire per farsi mangiare.

«Signore», disse il Cane con un ghigno, «sarò lietissimo di farmi mangiare da voi. Esco appena il portiere apre la porta.»

Ma il «portiere» era un Cane enorme che il Lupo sapeva per dolorosa esperienza essere pochissimo gentile con i lupi. Così decise di non aspettare e se la diede a gambe più in fretta che poté.

Un enorme cane da guardia siede accanto al cancello della fattoria mentre il lupo magro se la svigna.

Non fidarti delle promesse di chi ha interesse a ingannarti.

Prendi ciò che puoi avere quando puoi averlo.