
C'era una volta, quando i maiali parlavano in rima e le scimmie masticavano tabacco con gran stima, e le galline fiutavan tabacco per farsi forti e sode, e le anatre facevan qua, qua, qua, oh che lode!
Tutti gli uccelli del cielo andarono dalla gazza e le chiesero di insegnar loro a costruire i nidi. Perché la gazza è l'uccello più bravo di tutti a costruire i nidi. Così lei mise tutti gli uccelli in cerchio intorno a sé e cominciò a mostrar loro come si fa. Prima di tutto prese un po' di fango e ci fece una specie di focaccia rotonda.
«Oh, ecco come si fa», disse il tordo; e volò via, ed è per questo che i tordi costruiscono così i loro nidi.
Poi la gazza prese dei rametti e li dispose tutt'intorno nel fango.
«Adesso so tutto quanto», dice il merlo, e se ne volò via; ed è così che i merli fanno i loro nidi ancora oggi.
Poi la gazza mise un altro strato di fango sopra i rametti.
«Oh, questo è chiarissimo», disse il saggio gufo, e volò via; e da allora i gufi non hanno mai fatto nidi migliori.

Dopo di che la gazza prese dei rametti e li intrecciò tutt'intorno all'esterno.
«Proprio quel che ci vuole!», disse il passero, e se ne andò; per questo i passeri fanno nidi piuttosto sciatti ancora oggi.
Be', allora comare Gazza prese delle piume e altra roba e ci foderò il nido per bene, tutto comodo.
«Questo mi va a genio», gridò lo storno, e volò via; e gli storni hanno nidi comodissimi.

E così andò avanti, e ogni uccello si portava via un pezzetto di sapere su come si costruiscono i nidi, ma nessuno di loro aspettava fino alla fine. Intanto comare Gazza continuava a lavorare e lavorare senza alzare gli occhi, finché l'unico uccello rimasto fu la tortora, che non era mai stata attenta per niente, ma continuava soltanto a ripetere il suo verso sciocco: «Prendine due, Taffy, prendine due-e-e-e».
Alla fine la gazza lo sentì proprio mentre stava mettendo di traverso un rametto. Così disse: «Uno basta».
Ma la tortora continuava a dire: «Prendine due, Taffy, prendine due-e-e-e».
Allora la gazza si arrabbiò e disse: «Uno basta, ti dico».
E la tortora ancora gridava: «Prendine due, Taffy, prendine due-e-e-e».
Alla fine, ma proprio alla fine, la gazza alzò gli occhi e non vide nessuno vicino a sé tranne quella sciocca della tortora, e allora si arrabbiò di brutto, volò via e non volle mai più insegnare agli uccelli a costruire i nidi. Ed è per questo che i vari uccelli costruiscono i loro nidi in modo diverso.
