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Il pozzo in capo al mondo

Fiabe inglesi · Joseph Jacobs · tradotto da Claude Opus

A stern stepmother thrusts a sieve at a downcast girl in a stone kitchen, pointing her out toward the open door.

C'era una volta, ed era proprio un bel tempo, anche se non era il tempo mio, né il tempo vostro, né il tempo di nessun altro, una ragazza a cui era morta la madre, e suo padre si era risposato. E la matrigna la odiava perché era più bella di lei, ed era molto crudele con lei. Le faceva fare tutti i lavori da serva, e non la lasciava mai in pace. Alla fine, un giorno, la matrigna pensò di sbarazzarsi di lei una volta per tutte; così le porse un setaccio e le disse: «Va', riempilo al Pozzo in Capo al Mondo e riportamelo a casa pieno, o guai a te.» Perché pensava che non sarebbe mai riuscita a trovare il Pozzo in Capo al Mondo, e se anche l'avesse trovato, come avrebbe potuto portare a casa un setaccio pieno d'acqua?

Ebbene, la ragazza si mise in cammino, e a tutti quelli che incontrava chiedeva di dirle dove fosse il Pozzo in Capo al Mondo. Ma nessuno lo sapeva, e lei non sapeva più che fare, quando una strana vecchina, tutta piegata in due, le disse dov'era e come ci si poteva arrivare. Così lei fece quello che le aveva detto la vecchina, e alla fine arrivò al Pozzo in Capo al Mondo. Ma quando immerse il setaccio nell'acqua fredda, fredda, tutta l'acqua scolò via di nuovo. Provò e riprovò, ma ogni volta era lo stesso; e alla fine si sedette e pianse come se le si spezzasse il cuore.

All'improvviso sentì una voce gracidante, alzò lo sguardo e vide un grosso ranocchio con gli occhi a palla che la guardava e le parlava.

A girl weeps at a mossy well as water drains through her sieve and a large goggle-eyed frog on the rim speaks to her.

«Che c'è, tesoruccio?» disse.

«Oh, povera me, povera me» disse lei, «la mia matrigna mi ha mandata fin qui, tutta questa strada, a riempire questo setaccio con l'acqua del Pozzo in Capo al Mondo, e io non ci riesco proprio in nessun modo.»

«Be'» disse il ranocchio, «se mi prometti di fare tutto quello che ti comando per una notte intera, ti dirò come riempirlo.»

Così la ragazza accettò, e allora il ranocchio disse:

«Tappalo col muschio e spalmalo d'argilla, e l'acqua porterai senza che ne sfugga stilla;»

e poi fece un saltello, un balzo e un salto, e plof! finì nel Pozzo in Capo al Mondo.

Così la ragazza si guardò intorno in cerca di muschio, ne foderò il fondo del setaccio, e sopra ci mise un po' d'argilla, e poi lo immerse ancora una volta nel Pozzo in Capo al Mondo; e questa volta l'acqua non scolò via, e lei si voltò per andarsene.

A kneeling girl seals her sieve with moss and clay and dips it into a stone well while a large frog watches nearby.

Proprio in quel momento il ranocchio tirò fuori la testa dal Pozzo in Capo al Mondo e disse: «Ricordati la tua promessa.»

«Va bene» disse la ragazza; perché pensava: «Che male mi può fare un ranocchio?»

Così tornò dalla matrigna e le portò il setaccio pieno d'acqua del Pozzo in Capo al Mondo. La matrigna era bella arrabbiata, ma non disse niente di niente.

Quella sera stessa sentirono qualcosa che bussava, toc toc, giù in basso alla porta, e una voce gridò:

«Aprimi la porta, cuor mio, tesoro, aprimi la porta, amore mio d'oro; ricorda le parole che ci siamo dette laggiù nel prato, al Pozzo in Capo al Mondo, fra l'erbette.»

«Che cosa mai sarà?» gridò la matrigna, e la ragazza dovette raccontarle tutto, e che cosa aveva promesso al ranocchio.

«Le ragazze devono mantenere le promesse» disse la matrigna. «Va' ad aprire la porta, immediatamente.» Perché era contenta che la ragazza dovesse ubbidire a un ranocchio schifoso.

Così la ragazza andò ad aprire la porta, e c'era il ranocchio del Pozzo in Capo al Mondo. E saltellò, e balzò, e saltò, finché non arrivò dalla ragazza, e allora disse:

«Prendimi sulle ginocchia, cuor mio, tesoro, prendimi sulle ginocchia, amore mio d'oro; ricorda le parole che ci siamo dette laggiù nel prato, al Pozzo in Capo al Mondo, fra l'erbette.»

Ma alla ragazza non andava, finché la matrigna non disse: «Tiralo su immediatamente, sfacciata! Le ragazze devono mantenere le promesse!»

Così alla fine si prese il ranocchio in grembo, e quello ci rimase per un po', finché alla fine disse:

A girl reluctantly cradles a large frog on her lap by the fire while her stern stepmother points and a bowl sits on the table.

«Dammi un po' di cena, cuor mio, tesoro, dammi un po' di cena, amore mio d'oro; ricorda le parole che ci siamo dette nel prato, al Pozzo in Capo al Mondo, fra l'erbette.»

Be', questo non le dispiaceva farlo, così gli prese una scodella di pane e latte e gli diede da mangiare per bene. E quando il ranocchio ebbe finito, disse:

«Vieni a letto con me, cuor mio, tesoro, vieni a letto con me, amore mio d'oro; ricorda le parole che mi hai detto laggiù, al pozzo freddo, stanco e muto.»

Ma questo la ragazza non voleva farlo, finché la matrigna non disse: «Fa' quello che hai promesso, ragazza; le ragazze devono mantenere le promesse. Fa' quello che ti si dice, o fuori di qui, tu e il tuo ranocchietto.»

Così la ragazza si portò il ranocchio a letto, e lo tenne più lontano da sé che poteva. Ebbene, proprio mentre il giorno cominciava a spuntare, che cosa ti dice il ranocchio?

«Tagliami la testa, cuor mio, tesoro, tagliami la testa, amore mio d'oro; ricorda la promessa che mi hai fatto laggiù, al pozzo freddo, stanco e muto.»

Da principio la ragazza non voleva, perché pensava a quello che il ranocchio aveva fatto per lei al Pozzo in Capo al Mondo. Ma quando il ranocchio ripeté di nuovo quelle parole, lei andò a prendere un'ascia e gli tagliò la testa, ed ecco! guarda un po', davanti a lei c'era un bel giovane principe, che le raccontò di essere stato stregato da un mago malvagio, e che l'incantesimo non si sarebbe mai potuto sciogliere finché una ragazza non avesse fatto ciò che lui comandava per una notte intera, e alla fine non gli avesse tagliato la testa.

A handsome prince appears in a shower of sparkles before an astonished girl still holding an axe as an old woman rejoices.

La matrigna rimase di stucco quando trovò il giovane principe al posto del ranocchio schifoso, e non fu per niente contenta, potete giurarci, quando il principe le disse che avrebbe sposato la sua figliastra perché lei lo aveva liberato dall'incantesimo. Così si sposarono e se ne andarono a vivere nel castello del re, suo padre, e tutto quel che restò alla matrigna per consolarsi fu che era tutto merito suo se la figliastra aveva sposato un principe.